Ora, n
on so con che nome si auscito in Italia, ma vorrei fare un piccolo excursus su Cloverfield (campo di trifogli??? spero non l'abbiano tradotto così perchè suona prorio male).
Innanzitutto non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, ma di campi di trifogli nel film non ne appaiono. Si potrebbe leggere il titolo ad un livello un po' più subliminale del tipo: sono tutti sfigati, se solo uno avesse avuto un quadrifoglio magari sarebbe andata meglio... e questo dubbio è la suspance più profonda ed emozionante che il film vi possa dare!
Ma non buttiamolo così giù, in fondo l'idea gliela possiamo concedere. Sono Americani e a loro piace esagerare. Lasciamogli il piacere di inscenare morte e distruzione, sclero totale, dispiego (inutile) di migliaia di forze dell'esercito eccetera. A loro piace così. Ma non possiamo lasciargli tutto.
Parliamo per esempio delle riprese. Avete mai visto The Blair Witch Project? Beh, io no, però, apparentemente tutte le riprese del film sono basate sul fatto che siano i protagonisti a girare. Al grande genio che si è curato della regia del film, così, è venuto un momento-Eureka (molto probabilmente mentre era sulla tavolozza del cesso) e ha deciso di fare la stessissima cosa. Durante tutto il film i personaggi saltellano qui e là più o meno felicemente con la loro bella telecamerina, che se c'ero là io gliela frantumavo nel muso dopo cinque minuti perchè sono paziente.
Ho cercato di resistere quanto ho potuto, ma dopo un'ora e mezzo di film, la Viola è dovuta correre in bagno a rimettere la cena di penne con gamberi e zucchine che si era amorevolmente preparata.
Ora io vorrei fare una petizione in cui, come per le medicine, per i film si redige un bugiardino con Istruzioni per l'uso ed Effetti collaterali. Tipo: da vedere rigorosamente a stomaco vuoto, può causare nausea e mal di mare. Se non vi sentite male contattate un medico il prima possibile, potreste essere ciechi.
Roba dell'altro mondo!

ma più ne perdi e più ne hai
e più ne incontri e più ne dai
l'amore non finisce mai.
[...]
E non ti lascia in pace mai, toglie il respiro a dir di no
ps. chiedo venia per la scomparsa improvvisa... forse un giorno lo spiegherò... anche a me ;o)
ehe, oggi sono in vena di essere un po' simpatica
LIBERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Magari non capirete, ma fa niente, vi prego gioite con me
Distribuzione del poco tempo a disposizione:

1. giro in giro con fermata SOTTO la Torre Eiffel
2. supercena in ristorante stile Asterix&Obelix

3. discoteca (tutti rigorosamente in kilt) dall'una di notte al mezzogiorno della domenica!!!!!!
Domenica pomeriggio a letto a mangiare croissant e a spaccarci dalle risate...
...siamo arrivati a Londra domenica sera stremati come delle bestie, ma bimbi, sarebbe un sacrilegio dire che non ci siamo divertiti
YEAYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY
In a town full of bedrock crazies,
nobody even notices an acid freak.
Hunter S. Thompson
E strano come i sentimenti riprendano il sopravvento inaspettatamente.
A volte e' un luogo dove sei stata e ricapiti per caso. Altre e' l'incontrare una persona che avevi dimenticato e di cui non ti eri accotra di sentire la mancanza fino a che non ti ha riabbracciata. Oppure e' una foto trovata in fondo a un cassetto o fra le pagine di un libro. Puo' anche succedere per un profumo che ti avvolge dolcemente e ti riporta indietro nel tempo.
Questa volta e' stata una canzone. Improvvisa. Inattesa. Insidiosa. Mi ha spiazzata, cullata e confusa.
Amore non e'... ma qualcosa dovra' pur essere!?!?!?
There was no use in making wishes and waiting for another day
Ora, avviene che Philippe mi chiama. Il mio principe azzurro mi ha fatto innervosire perche' vive tra le nuvole. Glielo dico e ne parliamo. Lui mi dice che me la sto prendendo per qualcosa che in realta' il mio principe azzurro non ha fatto e che io sto fraintendendo ed esagerando. Io arrivo alla conclusione:
Viouk: senti, fammi il piacere, facciamo che per i prox giorni io parlo solo con te. Non ho voglia di parlare connessuno, sono incazzata e basta. Se qualcuno mi vuole parlare para con te.
Philippe: 6 irragionevole e non ha senso quello che dici.
Viouk: senti non rompermi, e' cosi' e basta
Philippe: ...
Viouk: ...
Philippe: Hai le tue cose?
Viouk: !?!?!?!?!?!?!
Philippe: Senti, hai mica le tue cose?
Viouk: non e' una questione di cose, ho le mie ragioni (leggi cause, ihi) per essere incazzata
Philippe: ok, hai le tue cose. Senti l'ho visto ed e' depresso perche' ti ha chiamato 1000 volte e mandato messaggi, ha chiamato in galleria e a casa tua.Chiamalo. Ti chiamo domani.
Chiamo Arno. E' in stazione perche' dopo avermi chimata ed aspettata per due ore ha desistito (era un po' come in un film, ho chiamato un sec prima che salisse sul treno, ihi). Gli dico che sto arrivando, che va bene, vado a dormire da lui cosi' ci guardiamo un film insieme sul DIVANO :o). Lui mi dice che ha visto Philippe e che hanno parlato, che io ho frainteso (in realta' non ho frainteso, ero solo nervosa).
Arno: mi ha detto di non prendermela perche' sei italiana, orgogliosa e hai un gran caratterino, ihihi
Viola: ihi, come osa!!! (leggesi conla voce di una che ridacchia ma che cerca di darsi un contegno) Sto arrivando aspettami in stazione
Arno: ma io mi chiedevo...
Viola: ...cosa?
Arno: non e' che hai le tue cose?
ARIDAJE!!!!!!!! Si': ho le mie cose, e allora????????????????????????
Non e' una questione di cose, e' una questione di cause!
Non so bene in Ita, ma qui a Londra comincia a far freddino (ma quand'e' che ha smesso?) e la voglia di te (che non e' mai smessa, come il freddino) aumenta.
Ieri sono stata tutta la notte a guardare la tele sotto al piumone con Geoff e oggi ho proprio voglia di starmene sul divano divano con una tazza di te fumante e un libro o una rivista... dolce oziare...
mmm mi fa stare cosi' bene solo il pensiero che non posso aggiungere altro...